Atene, (askanews) - A tre giorni dal referendum in Grecia sul piano di salvataggio prospettato dai creditori internazionali, sono ancora tanti gli indecisi sulle consultazioni convocate dal governo di Atene. Secondo l'ultimo sondaggio MacroPolis il fronte del "sì" sarebbe in forte ascesa. Il 47% delle persone interpellate sarebbe infatti favorevole ad accettare le condizioni poste dai creditori, mentre il 43% avrebbe espresso l'intenzione di votare "no". Ma il 6,3% degli interpellati è ancora incerto e potrebbe essere proprio questa piccola fetta a decidere le sorti del referendum."Non credo che usciremo presto da questa situazione - dice questo studente - non credo si tornerà alla dracma, e credo che l'Unione europea non ci voglia fuori. Sono ottimista, ma non ho ancora deciso cosa votare. Ovviamente sono però contro le misure di austerità molto difficili, e che rischiano di esserlo ancora di più dopo domenica"."La situazione è molto difficile - sottolinea Costantinos, altro studente - le nuove misure di austerità metteranno l'economia greca in ginocchio. Dall'altro lato, l'uscita del Paese dall'eurozona non lo ritengo un fatto positivo".Resta da vedere come influenzeranno gli ultimi sviluppi del complicatissimo negoziato e la richiesta del premier Tsipras di votare "no". Inoltre, e forse più di tutto, sull'esito del referendum pesano le difficoltà e i timori collegati alla prolungata chiusura delle banche, decisa dal governo di Atene all'inizio della settimana per mettere al sicuro la liquidità di emergenza degli istituti.Immagini: Afp