Milano (askanews) - "Faremo di tutto per salvaguardare il gruppo". Con queste parole Giuseppe Caprotti, figlio di Bernardo, il patron di Esselunga scomparso venerdì scorso, si è limitato a commentare la lettura da parte del notaio del testamento all'uscita dello studio in via Agnello a Milano.

Alla domanda sui contenuti del testamento del fondatore di Esselunga, Giuseppe Caprotti si è allontanato senza rispondere.