Roma, (askanews) - Quarantacinque giovani talenti e nove squadre in gara tra di loro per due giorni. Con un solo obiettivo: elaborare un'idea digitale vincente per l'ufficio postale del futuro. Nella seconda edizione dell'Hackathon promossa da Poste Italiane in collaborazione con Digital Magics, sviluppatori, designer ed esperti di marketing si sono sfidati a colpi di linee di codice nel Talent Garden dello storico palazzo delle Poste di Viale Mazzini a Roma.

Spiega Edoardo, 22 anni: "E' una grande opportunità, primo perchè è un grandissimo partner, Poste Italiane. In Italia è uno dei più grandi player in assoluto. Poi penso perchè sia fondamentale entrare in contatto con un ecosistema veramente forte, sia aziendale sia di startupper".

Niccolò, 22 anni, qui ci è tornato: "E' molto interessabte perchè io essendo un programmatore e uno studente universitario che studia computer science, sono delle cose che interessano il mio campo e quello che voglio fare realmente, cioè programmare".

Gigliola Falvo, di Poste Italiane, illustra lo spirito dell'iniziativa destinata a ripetersi quest'anno. "Questo si inserisce in un percorso di innovazione digitale che Poste Italiane ha oramai iniziato qualche mese fa. Siamo a questo secondo appuntamento di incontro e di apertura verso giovani talenti dell'innovazione e del digitale per ricevere tutti quei suggerimenti reali per migliorare l'esperienza dei nostri clienti in particolare nell'ufficio postale, che è il cuore di Poste Italiane".

Ecco i vincitori, che potranno così partecipare dal 30 novembre allo Slush di Helsinki, il più importante appuntamento europeo delle startup. "Eugenio Petullà, Federico Venditozzi, Lucrezia Argentino, Daniele Scasciafratte, Simone Demelas".

Con un progetto molto concreto: "Abbiamo pensato a un sistema integrato digitale per la gestione delle raccomandate, il problema degli avvisi di giacenze e di quelle non ritirate, sviluppando l'app già esistente di Poste Italiane con una funzione chiamata raccomandapp".

Questa iniziativa potrà aiutare Poste Italiane a reclutare nuove risorse? "Assolutamente sì - ha spiegato Falvo - questo fa parte di un percorso verso i giovani talenti, verso i giovani, perchè Poste Italiane ha aperto le porte ai giovani e questo è un esempio molto reale".