Roma, (askanews) - Nona edizione della Borsa del Placement, per la prima volta ospitata all'Università La Sapienza di Roma. Con l'obiettivo, ambizioso, di mettere al centro i luoghi stessi del placement, quelli fisici e quelli virtuali, il mondo della formazione e quello delle politiche attive del lavoro, il lavoro dipendente e l'autoimprenditoria.Tommaso Aiello, Direttore generale di Fondazione Emblema e Coordinatore della Borsa del Placement: "La Borsa continua ad essere una scommessa, mettiamo per tre giorni attorno ad un tavolo le università, le aziende e le istituzioni con l'obiettivo di lavorare insieme per creare i profili del domani".Fenomeno relativamente nuovo in Italia, anche grazie alla Borsa il Placement sta finalmente trovando una visione di sistema attraverso il dialogo e l'interazione tra tutti gli attori che, sono coinvolti nella transizione studio-lavoro dei ragazzi: esigenze delle aziende rispetto ai candidati laureati da selezionare, formazione universitaria, agenzie governative ed enti per l'impiego. Lo conferma il professor Fabrizio D'Ascenzo, delegato del Rettore della Sapienza ai rapporti con le imprese: "Il nostro ruolo è sempre più quello di essere aperti ai suggerimenti e alle indicazioni da parte delle imprese, in maniera da poter recepire quelli che sono i loro suggerimenti e metterli in pratica all'interno dei corsi universitari in maniera tale da poter formare dei professionisti che saranno sempre più allineati al mercato del lavoro".Un mercato sempre più orientato e guidato verso le nuove tecnologie, l'innovazione d'impresa e l'automprenditorialità d'eccellenza. Come sottolinea Bernardo Mattarella, responsabile incentivi e innovazione di Invitalia: "Attraverso i nostri interventi, ed in particolare le misure di Smart and Start per la creazione di nuove imprese e start up innovative possiamo verificare come il mondo degli spin off della ricerca è molto attivo e interessante, quindi la strada che stanno percorrendo le università è quella giusta".