Roma (askanews) - Senza il rilancio del Mezzogiorno l'Italia non riuscirà a uscire dalla crisi e le Università, nel rapporto con le imprese, sono essenziali per favorire uno sviluppo basato sulla conoscenza e sul "saper fare": sono le indicazioni fornite dal professor Eugenio Gaudio, medico internista originario di Cosenza, Rettore della Sapienza di Roma, la più grande università europea con i suoi 100 mila studenti, che è stato appena nominato presidente di Aprom, l'Associazione per il progresso del Mezzogiorno. "E' importante - afferma Gaudio in questa videointervista ad askanews - riproporre il problema del Mezzogiorno come problema centrale del Paese. La vera crisi dell'Italia è il Sud: se noi spezzassimo in due l'Italia, il Centro Nord si troverebbe in linea con tutti i parametri econometrici europei. Il vero problema è il divario Nord-Sud che preesisteva, ma che la crisi ha aumentato. Per questo è necessario trovare, insieme all'Europa, un modello di sviluppo e un ruolo importante per il Sud nel contesto europeo. In questo quadro Aprom, associazione con finalità culturali, sociali e politiche, ha il compito di elaborare proposte, offrire una sede di dibattito e riproporre il tema del Sud che non oggi è vissuto nella sua centralità e direi drammaticità. Se risolviamo il problema del Sud, abbiamo risolto i problemi del Paese". Sulla gestione della Sapienza, il Rettore Gaudio annuncia alcune importanti novità:"A fine marzo inaugureremo due biblioteche aperte 24 ore su 24 in modo da offrire le massime opportunità di studio ai nostri giovani. Poi vogliamo aprire l'università alla città e al Paese, anche il sabato e la domenica, a cominciare dai 20 nostri musei, che sono un tesoro di cultura, da quello appena inaugurato sul vicino Oriente e il Mediterraneo a quelli di arte contemporanea, anatomia patologica, storia della medicina, minaralogia. In questi giorni, per esempio, c'è una mostra sui dinosauri che ha attirato oltre 30 mila visitatori. Voglliamo che la Sapienza sia un centro culturale che trasmetta ciò che il passato ci ha lasciato e susciti la curiosità per la cultura". Per quel che riguarda il rapporto con il mondo produttivo, al quale la Sapienza dedica martedì prossimo il convegno "La Sapienza delle imprese", Gaudio conclude:"Il sistema educativo italiano è molto qualificato per quel che riguarda la trasmissione del sapere, mentre dobbiamo migliorare per quel che riguarda il "saper fare". Per questo è decisivo il rapporto con le imprese, sia per la formazione continua del personale delle aziende, sia per il futuro dei nostri studenti che spesso sono tra i migliori d'Europa e hanno bisogno di un percorso di accompagnamento verso il mondo della produzione e delle aziende".