Roma, (askanews) - Diverse migliaia di manifestanti, oltre 5mila secondo gli organizzatori, 900 secondo la polizia, hanno protestato all'aeroporto di Marsiglia contro la legge sulla riforma del lavoro voluta dal governo francese.

"La situazione sarebbe catastrofica e del tutto ingiustificata - ha detto Olivier Mateu, segretario generale della Confederazione generale del Lavoro, uno dei sindacati promotori della manifestazione - che questi lavoratori si ritrovino condannati. Bisogna che ciascuno possa ritrovare il suo posto di lavoro. Non sta ai lavoratori pagare le scelte strategiche delle imprese che sono al servizio esclusivo degli azionisti".

"La maggioranza dell'opinione pubblica che esprime disaccordo per questa legge - ha aggiunto il sindacalista - ha ben capito il pericolo di questa legge. Il ruolo del presidente e del primo ministro è quello di riconoscere che ci sono stati errori fin dal principio".

La mobilitazione contro la riforma del lavoro, in corso ormai da due mesi e mezzo, non mostra alcun segnale di stanchezza anzi sembra prendere sempre più vigore. All'indomani di manifestazioni e scontri con le forze dell'ordine, all'aeroporto la protesta si è svolta in modo pacifico, senza provocare blocchi o rallentamenti nel traffico aereo.