Roma (TMNews) - Dal 12 al 16 luglio Roma riconquista la sua posizione da capitale regina della moda con Altaroma Altamoda. Non solo sfilate, ma anche creatività a tutto tondo, mostre e street art, come ha spiegato a TMNewws Adriano Franchi, direttore generale di Altaroma."E' la venticinquesima edizione, è un'edizione celebrativa, che contiene al suo interno anche il decennale del concorso 'Who is on next', che ha consentito di scegliere in questi anni i giovani che potessero prendere il testimone del pret a porter e dell'alta moda italiana. E nello stesso tempo i giovani scelti hanno consetito alla moda italiana di rigenerarsi"."Il Made in Italy tira sempre: nei momenti di crisi il lusso e la moda come il food sono settori che trovano soprattutto all'estero compensazioni alle difficoltà del mercato interno come quelle che l'Italia sta vivendo adesso. Le prospettive del settore sono buone, abbiamo dati interessanti che riguardano in particolare il SudEst asiatico. Anche l'export romano e laziale vede paesi come la Malesia e Singapore cpn tassi di crescita del made in Rome dal 15 al 30% più alti rispetto all'anno precedente"."Lo scenario che si configura per Altaroma non è roseo perché l'Italia è un Paese che ha bisogno i riforme, di tagli, su cui il governo sta giustamente intervenendo, ma ci sono alcuni aspetti che nei tempi e nelle modalità potrebbero essere rivisti insieme - spiega Franchi - in particolare mi riferisco alle riforme delle Camere di commercio che per il 2015 avranno il 50% di risorse in meno da impiegare. Altaroma è partecipata dalla Camera di commercio di Roma e senza il suo sostegno sopravviverà difficilmente e se Altaroma non sopravvive si perde un indotto di due milioni di euro all'anno".