Roma,(TMNews) - L'Italia "stenta ancora a uscire dalla recessione", avverte il Fondo monetario internazionale, che ha tagliato le previsioni di crescita del Belpaese sul 2014. Ora stima un calo del Pil dello 0,1 per cento, ma per il 2015 ha confermato l'attesa di una ripresa dell'1,1 per cento. I rischi su queste prospettive restano sbilanciati al ribasso, e oltre ai problemi esterni di natura geopolitica includono "la possibilità di stagnazione e di bassa inflazione".D'altra parte, nella relazione del direttorio sulla missione annuale in Italia, l'Fmi esprime un forte appoggio alle riforme strutturali delineate dal governo di Matteo Renzi. L'agenda è "coraggiosa", dice Washington, ora "è essenziale attuarla per creare lavoro, aumentare la produttività e aumentare il potenziale di crescita". Lo dimostrano anche i dati sulla disoccupazione, che al 12,6 per cento è ormai vicina ai massimi dal dopoguerra. Peggiorano intanto anche le stime sui conti pubblici, con il debito che salirà al 136,4 per cento del Pil.