Roma, 2 apr. (askanews) - Sono 41 milioni i contribuenti italiani che hanno presentato le dichiarazioni Irpef nel 2014 per un reddito totale di circa 811 miliardi: 20.070 euro in media, in aumento dell'1,5% sull'anno prima. La metà dei contribuenti, ben uno su due, non supera 16.213 euro. La Lombardia è la regione con il reddito medio più alto, seguita dal Lazio. La Calabria, invece, quella con il reddito medio più basso. Ma i contribuenti, complice la crisi, fuggono dal Fisco: è infatti in calo di 425mila unità il numero complessivo di chi dichiara i propri redditi. Il calo riguarda soprattutto i lavoratori dipendenti e i giovani, mentre per effetto della riforma Fornero si registrano anche 168mila pensionati in meno.A dichiarare redditi sotto i 15mila euro è il 46% dei contribuenti, mentre soltanto il 5% dichiara più di 50.000 euro. I "paperoni" cioè coloro che hanno un reddito oltre 300 mila euro sono circa 30mila.I redditi da lavoro dipendente e da pensione superano l'82% del reddito complessivo dichiarato e quelli da pensione per la prima volta vanno oltre il 30% del totale. I più ricchi risultano però gli autonomi che dichiarano anche di più degli imprenditori: 35.660 euro contro 17.650 euro. Sono, inoltre, circa 10 milioni le persone incapienti: cioè coloro che hanno un'Irpef pari a zero. Una batosta arriva da sindaci e governatori con addizionali Irpef in crescita dell'1,5%. Boom per la cedolare secca che ha interessato più di un milione di soggetti, il 37% in più.