Milano (askanews) - Eliminare la doppia, tripla comunicazione di dati già in possesso alla Pubblica Amministrazione, una più ragionevole articolazione del calendario fiscale; insomma: semplificare il rapporto con il fisco. Lo chiedono i professionisti e soprattutto i contribuenti. A Milano nel corso del forum "L'istituzione al servizio del cittadino", promosso dall'Unione Commercialisti ed Esperti Contabili all'hotel Melià, si è fatto il punto sulle possibili azioni di semplificazione e discusso di proposte concrete.

Luigi Casero, viceministro all'Economia, spiega così quali possono essere le misure per migliorare il rapporto cittadino-fisco: "In concreto: uno eliminare tutti gli adempimenti che portano ad una doppia comunicazione di dati. Spesso l'Agenzia delle Entrate ha già questi dati. In secondo luogo un calendario fiscale che tenga conto delle esigenze un po' di tutti gli attori. Quindi sia delle agenzie fiscali, sia dello Stato, sia dei professionisti sia dei contribuenti. Terzo, un utilizzo del digitale per cercare di eliminare gli adempimenti che possono essere fatti da una macchina e che alleggeriscano il lavoro dell'uomo".

Per provare anche solo a immaginare cosa significhi "ingorgo fiscale" basta ricordare che il calendario 2015 pubblicato dall'Agenzia dell'Entrate prevede per il mese di luglio 449 scadenze, e 469 per d agosto. In totale 918 adempimenti in due mesi: un vero incubo per professionisti, imprese e cittadini. Per migliorare la situazione, Maurizio Bernardo, presidente della Commissione Finanze Camera dei Deputati, sollecita tra l'altro una moratoria: "Anche l'idea che è emersa in questi giorni di arrivare ad una moratoria delle scadenze, che eviti il periodo estivo e in particolar modo il mese di agosto, come avviene per altri adempimenti amministrativi riconducibili al sistema della giustizia, e immaginare quindi dei periodi unici; e soprattutto semplificare la vita del professionista, che si muove nell'interesse del contribuente; e trovare soluzioni anche diverse rispetto al passato, come la card di cui si potrebbe dotare il contribuente diventa, credo, fondamentale".

Luigi Pagliuca, presidente della Cassa Ragionieri, ha sottolineato, nel corso dei lavori, quanto sia penalizzante per i professionisti dover sottostare a un calendario e a adempimenti nei fatti vessatori. "La cassa vive della contribuzione dei propri iscritti: nel momento in cui svolgere il nostro lavoro diventa impossibile, diventa impossibile contribuire al benessere dalla cassa stessa. Quindi diventa importantissimo per noi mantenere un faro acceso su quanto sta accadendo oggi.