Milano (askanews) - Il gruppo Ferrero parteciperà a Expo 2015 come Official Partner presentando diverse installazioni che, a manifestazione finita, saranno trasportate in uno dei Paesi dove l'azienda di Alba è presente con i propri progetti di imprese sociali. Tutte le strutture modulari primarie verranno riassemblate con logiche nuove e potranno diventare una scuola, un centro educativo o un luogo per la comunità in Paesi come l'India, il Camerun o il Sudafrica. L'iniziativa, che ha come filo conduttore il concetto di "restituzione", è uno dei capitoli del V rapporto di responsabilità sociale del gruppo dolciario che è stato presentato a Milano dal presidente di Ferrero spa, l'ambasciatore Francesco Paolo Fulci. "Noi riteniamo - ci ha spiegato - che tutto quello che viene costruito non debba poi essere gettato alle ortiche e quindi abbiamo chiesto espressamente ai nostri architetti di fare le nostre installazioni in seno a Expo in maniera tale che potessero poi essere ricostruite in Asia e in Africa per fare dei progetti di utilità sociale".Il gruppo Ferrero per Expo punterà fortemente sul racconto della propria idea di responsabilità sociale, una caratteristica che, ancora nelle parole dell'ambasciatore Fulci, è una nota distintiva dell'azienda. "La differenza con le altre imprese sociali - ha aggiunto il presidente - è che mentre le altre dedicano i profitti per fare opere sociali, nel nostro caso la realizzazione dell'opera sociale è legata all'entità della produzione. Vale a dire per ogni vasetto di Nutella o ovetto Kinder, una piccola quota del costo viene messa da parte per realizzare il progetto sociale. Il che significa che se anche l'impresa è in perdita abbiamo l'obbligo di realizzare questo progetto sociale".Scelte che derivano direttamente dalla lezione di Michele Ferrero, scomparso due mesi fa, e dal suo desiderio di creare un'azienda che avesse l'attenzione al sociale nel proprio Dna.