Milano, (askanews) - Il 2015 si presenta con prospettive incoraggianti per il settore agroalimentare italiano, grazie al traino dell'export e un evento importante come l'Esposizione universale di Milano. È quanto sostiene Federalimentare."Quest'anno prevediamo un +6% di fatturato di export, l'anno è partito abbastanza bene grazie ai cambi, Estremo Oriente e Stati uniti sono partiti molto bene" per quanto riguarda i consumi interni c'è sempre grandissima attenzione a una fragilissma ripresa, non ci aspettiamo grandi cose, puntiamo sull'export anche essendoci Expo" ha detto il vicepresidente con delega al made in Italy, Paolo Zanetti. "Il mercato estero è un 20,5% del nostro fatturato, noi vogliamo crescere: la Germania esporta il 33%, la Francia il 27%, questo nostro fatturato estero è troppo poco: noi siamo abituati ad avere i prodotti migliori in giro per il mondo, vogliamo essere i numeri uno anche nell'export: il nostro obiettivo è raggiungere 50 miliardi entro il 2020"."Noi dobbiamo far vedere agli stranieri cos'è il modello alimentare italiano, perchè è così di successo ed è imitato, vogliamo far capire quali sono veramente i prodotti italiani anche per combattere il fenomeno dell'Italian sounding".Dal governo Federalimentare si aspetta un supporto per le aziende che vanno all'estero attraverso l'Agenzia ICE ma anche i consolati e le ambasciate: tra i problemi principali ci sono le barriere non tariffarie nei Paesi Bric: Brasile, Russia, India e Cina. "Che ci diano una mano anche su questo problema, molto sentito" ha aggiunto il vice presidente di Federalimentare.