Milano (askanews) - A poco più di 130 giorni dall'inaugurazione gli organizzatori dell'Expo 2015 hanno già venduto un terzo dei biglietti, pari 7,2 milioni di ingressi, e si sentono "sufficientemente tranquilli" sull'andamento dei lavori. E' il bilancio delcommissario unico Giuseppe Sala che ha confermato il preventivo di spesa complessiva, nonostante manchino ancora all'appello almeno 60 milioni di fondi pubblici."Ad oggi siamo a un miliardo e trecento milioni - ha spiegato - sono ottimista sui fondi della Provincia, credo arriveranno, la modalità di erogazione ha portato a un ritardo. Non sono invece così ottimista sulla Camera di commercio quindi quello che faccio e prepararmi a un'eventuale rinuncia dei fondi della Camera di commercio, non di quelli della Provincia, assolutamente".Nel colossale cantiere lavorano oggi 2.800 operai che saranno 3.500 a gennaio. Il tutto sotto l'occhio vigile dell'Autorità nazionale anticorruzione di Raffaele cantone, il cui intervento, per Sala, è stato decisivo per arrivare a questo punto:"E' grande merito del dottor Cantone - ha concluso Sala - purtroppo sarebbe stato meglio che fosse arrivato prima, nel senso che da lì in poi prima di ogni gara è stata fatta un'istruttoria molto di dettaglio, ma credo che abbia da un lato messo in sicurezza il nostro lavoro, dall'altro allontanato i malintenzionati".Quanto ai 53 padiglioni nazionali da un lato c'è chi, come la Repubblica Ceca e il Bahrein, ha già finito. Dall'altro Paesi come la Turchia e l'Olanda che sono ancora fermi, per ragioni diverse, ma ancora in tempo per finire entro il primo maggio 2015.