Milano (TMNews) - Il 2015 è ormai dietro l'angolo e per l'Expo di Milano si entra davvero nel vivo di una sfida che ha mille sfaccettature di opportunità, da cogliere fino in fondo. Con la partenza del roadshow internazionale delle statue dedicate al "Popolo del cibo" dallo scenografo Dante Ferretti in piazza Castello, in qualche modo l'Esposizione è davvero iniziata. E il sindaco meneghino, Giuliano Pisapia, sottolinea l'importanza dell'evento per la ripresa economica. "Sarà un grande volano di sviluppo economico e quindi di nuova occupazione, una cosa cui tengo particolarmente".Tra le partite ancora da ultimare c'è quella delle adesioni dei vari Paesi, con gli Stati Uniti che ancora mancano alla lista, ma che, secondo il commissario unico del governo Giuseppe Sala, sarebbero pronti a unirsi alle oltre 130 nazioni che saranno presenti a Milano. Altri temi forti sono quello della comunicazione, per arrivare alla massima partecipazione, e quello dei contratti flessibili siglati per l'Expo, ma che potrebbero essere estesi anche a livello nazionale. Si tratta però di un percorso non facilissimo. "A tutti piacerebbe - ha detto Sala - che le cose si facessero in breve tempo, ma io ho sentito il ministro Giovannini e penso che ci arriveranno, perché adesso è una partita del governo".Intanto Milano ha cominciato a cambiare pelle dal punto di vista architettonico e la città che nel 2015 accoglierà i visitatori di Expo sarà contraddistinta da uno skyline di grattacieli unico in Italia. E sotto la guglia della UniCredit Tower si spera che l'Esposizione universale sia un evento altrettanto iconico.