Milano (askanews) - L'Albero della vita come esempio del saper fare italiano. Marco Bonometti, presidente di Orgoglio Brescia, il consorzio di 19 imprese che hanno realizzato l'opera-icona della partecipazione italiana all'Expo 2015, rivendica così il valore del lavoro svolto. "Orgoglio Brescia deve diventare Orgoglio Italia, orgoglio di tutte le industrie italiane. Orgoglio di tutte quelle donne e uomini che ogni mattina piegano la schiena e con il sudore della fronte mandano avanti le loro aziende nonostante tutto e nonostante tutti".L'Albero della Vita ha avuto un esordio difficile: ultimo intervento di Padiglione Italia ad essere avviato, si è rivelato poi il primo ad essere portato a termine. "E' stata la dimostrazione di coraggio di orgoglio di fare una iniziativa che sembrava impossibile, ma la determinazione e la voglia di fare delle industrie bresciane hanno permesso di realizzare quest'opera in tempi molto ristretti e di raggiungere un'eccellezza esempio del made in Italy. Vanno ringraziate queste imprese che hanno offerto il materiale e il lavoro sotto forma di sponsorizzazione. Hanno lavorato più di 250 persone, utilizzato 200 tonnellate di acciaio, 90 tonnellate di legno, circa 50 tonnellate di bulloni, 25 chilometri di cavi. Questo albero della speranza deve essere l'albero dell'entusiamo della ritrovata voglia di fare, ma soprattutto il simbolo dell'Italia che vogliamo e l'Italia che vorremo dare alle nuove generazioni".