Rho (askanews) - Mettersi in gioco, a qualunque età, con qualunque mezzo, per riavvicinare anziani e giovani, per innescare quella miscela vitale ottenuta unendo l'esperienza maturata con l'età con l'entusiasmo dei bambini. E' il contributo che Anteas, l'associazione nazionale di tutte le età attive per la solidarietà, ha portato all'interno di Cascina Triulza, il padiglione della società civile ad Expo 2015. Rosanna Favulli project manager di Anteas Lombardia: "Nel nostro stand abbiamo voluto portare poca tecnologia, abbiamo invece messo qui un biliardino che richiama la memoria dell'anziano e la voglia di giocare del bambino proprio per giocare e stare insieme".Anteas è presente su tutto il territorio nazionale con le attività di volontariato e di promozione sociale di oltre 600 tra associazioni e coordinamenti e quasi 75 mila soci. Un impegno che Anteas rivolge ogni giorno soprattutto nel supporto psicologico degli anziani: "Accompagnare gli anziani negli ospedali, raccontare storie nelle scuole, cerca appunto di avere un legame internazionale tra anziani e giovani. Abbiamo creduto in questo progetto in Cascina Triulza, qui ad Expo, proprio perché per noi è importante portare questo tipo di energia".Expo 2015, e in particolare la presenza nel padiglione Società Civile, è per Anteas una tappa importante lungo un percorso che proietta Cascina Triulza ben oltre l'evento dell'Esposzione Universale: "Anteas ha presentato un progetto dove è suo desiderio che diventi una vera città del volontariato, attraverso formazione importante, un centro studi e un'emeroteca e cercando di creare una rete di aiuto al terzo settore e a tutta la società civile".