Milano (TMNews) - In tempo di crisi 800 nuovi posti di lavoro non sono comunque da snobbare. E questo potrebbe essere solo l'inizio. Merito di un accordo firmato a Milano dalla società Expo 2015 e dai sindacati per assunzioni flessibili, destinate soprattutto ai giovani. Un'intesa che può essere la base per "pensare a un modello nazionale" ha detto il presidente del Consiglio, Enrico Letta, che nelle scorse settimane aveva ritirato per un confronto con le parti sociali una prima ipotesi di decreto destinato a regolare proprio il tema della flessibilità in chiave Expo. Ora Milano ha fatto un passo in avanti, come sottolinea Giuseppe Sala, amministratore delegato della società Expo: "E' la dimostrazione di come si può flessibilizzare e derogare in materia di lavoro. E' una piattaforma e un'opportunità che noi, partendo da Expo, offriamo al territorio e al Paese. Ne ho parlato stamani con il presidente del Consiglio Enrico Letta, ieri sera con il ministro del Lavoro Enrico Giovannini e con il presidente di Assolombarda Gianfelice Rocca. Credo che tutti riscontrino con piacere il passo fatto". Oltre a stagisti, apprendisti e lavoratori a tempo determinato, l'intesa regola anche ruolo e numero dei volontari che saranno impegnati durante l'esposizione universale: 475 al giorno a rotazione per un totale di 18.500 persone coinvolte.