Roma, 13 feb. (askanews) - L'economia di Eurolandia è ripartita al traino della locomotiva tedesca. Sono moderatamente migliori del previsto i dati sul Pil del quarto trimestre. L'area euro ha registrato un più 0,3 per cento dai tre mesi precedenti, apparentemente sospinto dal vigoroso più 0,7 per cento della Germania. L'Italia ha registrato una non esaltante crescita a zero. Ma la variazione nulla comunicata dall'Istat è comunque migliore del previsto.Soprattutto ha segnato la conclusione della recessione. E ora si spera nella ripresa. Una prospettiva che si rafforza con l'imminente lancio del massiccio piano di acquisti di titoli della Bce: 60 miliardi di euro al mese a partire da marzo. A questo si aggiungerà l'effetto positivo dei forti cali del petrolio e dell'euro. Fattori che aiuteranno non poco il commercio con l'estero.A migliorare ulteriormente il clima, almeno in queste ultime ore, sono stati anche gli sviluppi positivi sulla Grecia al vertice europeo. Si sono riaccese le speranze sulla possibilità di un compromesso. Tutte al rialzo le Borse europee, nel pomeriggio Milano navigava sul più 1 per cento mentre a Francoforte l'indice Dax ha superato per la prima volta quota 11 mila punti. In rialzo anche l'euro, arrivato a superare 1,14 sul dollaro.