Roma, (askanews) - La sfida energetica del futuro passa anche dall'efficienza, da un uso responsabile e attento dell'energia in un'ottica di risparmio e sostenibilità. In questo un ruolo importante lo gioca la digitalizzazione del sistema che ha nei nuovi contatori intelligenti, gli "smart meter" di seconda generazione, un tassello fondamentale.

Di questi innovativi misuratori, che andranno gradualmente a sostituire gli attuali contatori elettronici che risalgono al 2001, si è parlato al convegno "Smart meter for smart communities - Quale futuro e quali servizi per i contatori intelligenti?", svoltosi a Roma a palazzo Montecitorio, a cui hanno partecipato esponenti della politica, dell'industria e delle istituzioni.

La lettura certificata ad ogni quarto d'ora offerta dagli "open meter" 2.0 favorirà una domanda attiva di energia come spiega il direttore di Enel Italia Carlo Tamburi:

"Il consumatore diventerà più consapevole, più efficiente e sicuramente potrà risparmiare. Questa - aggiunge Tamburi - è anche una grande opportunità per il sistema Paese perché tutta la rete di distribuzione ne beneficerà, perché sarà un investimento su tutto il territorio nazionale dei prossimi 5 anni per la sostituzione dei vecchi contatori. Parliamo - prosegue - di circa 3 miliardi di euro per i 32 milioni di contatori da sostituire, ma il nostro progetto è stato autorizzato per tutti i 15 anni della vita intera dei nuovi contatori per cui supererà i 4 miliardi".

In tema di digitalizzazione del settore, dunque, l'Italia mostra di essere all'avanguardia come ha sottolineato il presidente della commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera Ermete Realacci:

"Questi nuovi contatori mettono l'Italia avanti agli altri Paesi europei e avanti a molti Paesi nel mondo. Ovviamente vanno usati a fin di bene, non solo per razionalizzare la fornitura di energia elettrica ma anche per spingere verso politiche legate al risparmio energetico, alle fonti rinnovabili. Quindi verso politiche in cui l'innovazione tecnologica è al servizio delle comunità. L'Italia - ha aggiunto Realacci - è forte quando fa l'Italia, quando l'innovazione tecnologica permette di rafforzare le cose che ci rendono unici: bellezza, natura, cultura, coesione sociale, capacità di produrre all'ombra dei campanili cose che piacciono al mondo. Questi contatori sono un pezzo di questo ragionamento".