Roma, (askanews) - Grazie alle politiche per l'efficienza energetica l'Italia ha risparmiato l'equivalente di 7 milioni e mezzo di tonnellate di petrolio all'anno, pari a una bolletta da 2 miliardi di euro. Lo segnala il IV "Rapporto sull'Efficienza Energetica" stilato dall'Enea che ricorda come le sole detrazioni fiscali in materia, i cosiddetti 'ecobonus', abbiano consentito alle famiglie italiane di investire 22 miliardi di euro in 6 anni per riqualificare la propria abitazione.Rispetto a quanto fissato dall'ultimo Piano d'azione, è stato già superato il 20% dell'obiettivo di efficienza previsto per il 2020. Numeri molto incoraggianti, ha sottolineato il Commissario Enea Federico Testa: "I dati sono positivi però noi dobbiamo fare di più perchè l'efficienza energetica ha un grande vantaggio che è quello di poter facilitare la costruzione e lo sviluppo di filiere industriali e quindi, oltre a rendere minori i costi per le famiglie, più competitive le imprese, può avere anche il vantaggio di contribuire alla crescita del reddito italiano e allo sviluppo industriale".Il residenziale e l'industria sono i settori che più hanno contribuito a questi risultati. Ma in quali comparti sono possibili margini di miglioramento? "Margini di miglioramento, c'è tutto il mondo della Pubblica amministrazione che fino ad oggi su questi temi ha fatto molto poco e rispetto al quale stiamo lavorando insieme con il Governo per trovare delle strade che risolvano quelli che sono i limiti che non hanno permesso il coinvolgimento dei capitali privati nell'efficientamento energetico degli uffici pubblici, centrali, periferici, scuole e quant'altro".