Milano (TMNews) - Effetti collaterali del conflitto in Siria: non solo vittime sul campo, ma anche ripercussioni sull'economia. Se da un lato le Borse hanno festeggiato il rinvio dell'intervento militare occidentale, dall'altro le pompe di benzina hanno fatto registrare ulteriori rincari del prezzo dei carburanti: e in Italia torna a vedersi lo spettro infausto dei due euro al litro. Secondo i dati di Staffetta Quotidiana, nel nostro Paese il prezzo medio della benzina verde si assesta a 1,88 euro al litro, con il diesel a 1,77 euro. E gli aumenti, questa volta, sono arrivati anche di domenica, cosa poco frequente per le compagnie petrolifere. Così, denuncia la Coldiretti, per i vacanzieri di settembre arriverà anche una mini stangata sui carburanti, non esattamente quello che servirebbe in questa fine estate di crisi.