Milano (askanews) - Aprire le porte alle menti più brillanti di questo secolo per costruire insieme un Manifesto o Charter dell'Innovazione con delle proposte concrete da lasciare come eredità al nostro Paese dopo l'Esposizione Universale. E' l'obiettivo dell'iniziativa Edison Open 4EXPO presentata all'Edison Open Garden Triennale con la suggestiva accensione dell'omonima installazione di Riccardo Previdi e che permetterà a Premi Nobel, economisti e opinionisti, ma anche e soprattutto giovani ricercatori, startupper, maker e artisti di confrontarsi durante i 6 mesi di Expo nella sede storica del gruppo in Foro Bonaparte, all'Edison Open Garden Triennale e alla Rotonda della Besana per costruire insieme il dopo Expo 2015. Andrea Prandi Direttore Comunicazione di Edison."Abbiamo lanciato questa iniziativa Edison Open pensando al dialogo, all'apertura, alla trasparenza. Expo alla fine è un'occasione di confronto, noi la cogliamo cercando di mettere insieme dei contenuti importanti, quindi anche dei personaggi importanti dai premi Nobel dell'economia fino alla direttrice del Cern di Ginevra, ma raccogliere anche gli startupper, i makers, coloro che oggi hanno delle idee, i ricercatori e farli lavorare insieme per arrivare a produrre delle proposte concrete da lasciare in eredità dopo Expo".Un ruolo centrale nell'organizzazione delle conferenze con i grandi innovatori dell'economia, lo ha avuto la Fondazione Edison come ha spiegato il vicepresidente, Marco Fortis."Anche noi abbiamo investito molto con un ciclo di sette conferenze internazionali che si aprirà venerdì 15 maggio con il premio Nobel per l'economia Amartaya Sen sui temi interconnessi delle risorse naturali, dell'innovazione, dell'alimentazione, dell'agricoltura e dell'ambiente per avere un modello di sviluppo sostenibile che possa affermarsi nel dialogo e nel dibattito fra i vari paesi del mondo".E sempre in un'ottica di legacy o eredità post Expo, gli interventi delle conferenze saranno raccolti e pubblicati in un volume curato dalla casa editrice Springer.