Bologna (askanews) - Per il successo di un'impresa serve una buona struttura organizzativa con budget, piani di vendita, pubblicità e promozione. Elementi che contraddistinguono le otto start-up vincitrici di Unipol Ideas il progetto di accelerazione d'impresa del Gruppo Unipol, che ha investito 850mila euro per affiancare giovani imprenditori con idee innovative per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Pierluigi Stefanini, presidente del Gruppo Unipol: "Questa idea nasce dall'opportunità di raccogliere idee, tentativi, passioni, punti di vista di giovani e persone che intendono creare un'impresa. Ci è sembrato importante avviare questo percorso, lo stiamo facendo anche in altri ambiti".Il percorso è stato progettato e gestito da Make a Cube3, il primo incubatore in Italia specializzato in imprese ad alto impatto sociale, ambientale e culturale. Le aziende scelte sono state ammesse a partecipare al temporary campus di Bologna, durante il quale i giovani imprenditori sono stati affiancati da una squadra di esperti per trasformare il loro progetto in un'impresa vera e propria.Tra i neo imprenditori, Alessio Ciccarelli, che ha creato NutriMe, un'app dedicata a chi vuole migliorare la propria alimentazione."L'utente - ha spiegato - attraverso la nostra applicazione, carica la foto di ogni pasto e l'accompagna con una breve descrizione in modo tale che il coach possa capire che cosa c'è esattamente nel piatto, e gli risponde dandogli feedback su cosa mangiare ma anche su come migliorare o obiettivi da raggiungere durante le diverse settimane".Ugo Cerrone, invece, fa parte del team di Crisis Lab che ha sperimentato l'utilizzo dei social media da parte della Protezione civile"Lo faremo sicuramente in Sicilia, cercando dei partner che possano accompagnarci a sviluppare il nostro progetto".Federico Carturan, infine, assieme ai soci di RiskUp!, si è concentrato sul settore delle assicurazioni."Fare impresa non è soltanto avere una buona idea - ha detto - la parte più difficile è eseguirla e renderla concreta. E' sicuramente indispensabile avere dei capitali, dei finanziamenti per partire. Noi desideriamo partire con un progetto pilota che ci permetta di autofinanziarci oltre al nostro impegno che abbiamo già profuso nella società. Stiamo cercando attraverso finanza agevolata e borse di studio di finanziare questa idea".