Milano, (TMNews) - La crescita in Europa sta tornando, anche se modesta, fragile e diseguale, la Germania va meglio dei vicini, l'Italia e la Spagna vanno migliorando, Portogallo e Grecia restano sotto pressione. Il governatore della Banca centrale europea Mario Draghi, in un'intervista al settimanale francese Le Journal du Dimanche, fa un quadro della situazione economica: la crescita nella Zona euro il prossimo anno è attesa all'1,1%, le esportazioni e i consumi sono in ripresa. La Germania beneficia di "riforme strutturali coraggiose", dice Draghi, a partire da quella del mercato del lavoro, dunque è un esempio da seguire per gli altri Paesi. Il numero 1 della Bce difende l'euro e si scaglia contro chi ipotizza l'uscita dalla moneta unica: teorie definite "populiste", che "non stanno in piedi". L'euro, spiega anche Draghi, "non è la causa di tutti i mali" ed è destinato ad essere amato ancora di più dai cittadini europei quando si tornerà alla crescita.