Roma, (TMNews) - In alcuni paesi europei la disoccupazione "ha raggiunto livelli che incrinano la fiducia in dignitose prospettive di vita, e che rischiano di innescare forme di protesta estreme e distruttive". A lanciare l'allarme è il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, nella Lectio magistralis tenuta all'università Luiss di Roma. "E' indubbio - ha rilevato Draghi - che una crescita duratura sia condizione essenziale per ridurre la disoccupazione, in particolare quella giovanile".