Roma, (askanews) - La Dompè, azienda biofarmaceutica italiana, diventa più grande. Il gruppo festeggia i sui 25 anni di attività potenziando l'impegno nella produzione e nell'attività di ricerca e sviluppo con l'ampliamento del sito dell Aquila. Un investimento di 30 milioni di euro negli ultimi due anni e di oltre 200 milioni complessivamente. Il sito dell Aquila, specializzato nella produzione di farmaci di sintesi e di principi attivi biotecnologici, raggiunge così una capacità produttiva a regime di 50 milioni di confezioni l'anno con un aumento dell'occupazione che arriverà a 50 nuovi assunti. Un traguardo la cui importanza è stata messa in luce proprio da Sergio Dompé, presidente e Ceo di Dompé farmaceutici nel capoluogo abruzzese per l'inaugurazione.

"Per la nostra azienda è un passo importantissimo che mette insieme quello che è un bilancio dei nostri primi 25 anni all'Aquila con tutte le realizzazioni che sono state fatte, con il lavoro internazionale fatto sui nostri farmaci biotecnologici e insieme la partenza dell'export nel mondo della nostra proteina frutto del lavoro di scoperta e di sviluppo iniziato dai lavori di Rita Levi Montalcini, il Nerve growth factor che finalmente riesce ad essere applicato per una malattia orfana di una cura che si tramuta in un farmaco operativo per tantissimi pazienti nel mondo". "Dal nostro punto di vista - ha aggiunto Dompè - vuole sottolineare anche la volontà di investimento nel nostro paese, la validità delle nsotre maestranze, del territorio abruzzese e in questo caso anche l'efficacia del lavoro fatto dalle istituzioni di cui sono stati utilizzati anche contratti di programma fatti con il governo".

La nuova area produttiva ha un'importanza per tutto il settore della sanità italiana e oltre che per il territorio abruzzese come ha evidenziato il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, a L'Aquila per l'inaugurazione: "La sanità - ha detto - non può essere considerata sempre solo spesa. Deve essere considerata sostenibilità e finanziamento e momenti come questo sono importanti per il Paese, per la regione, per il valore che hanno perchè sono momenti che danno innovazione, investimenti e ricerca perchè qui si fanno biotecnologie che è una cosa straordinaria. Se noi andiamo a vedere il valore relativo all'Abruzzo, oggi ho letto un dato che mi ha colpito molto in termini positivi, pensate che negli ultimi anni l'export farmaceutico dell'Abruzzo è stato superiore a quello realizzato dalla Germania che è il primo paese ancora per poco per presenza industriale farmaceutica".