Milano, 15 gen. (askanews) - Nel 2015 ci sarà la ripresa ma "non sarà particolarmente forte". Parola di Gregorio De Felice, Responsabile Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, che sottolinea come le migliori notizie in questo inizio anno arrivino dall'esterno: il calo dell'euro e del greggio. "Entrambi questi fattori possono contribuire per uno 0,3-0,4% al Pil dell'Italia (pari a 5-7 miliardi di euro)", ha spiegato De Felice. Quante alle riforme interne, il discusso Jobs Act "è un atto positivo - secondo l'economista - i cui effetti però saranno diluiti nel tempo perchè riguarda solo i nuovi assunti, ma certo potra essere un fattore di attrazione per gli investimenti internazionali". Infine sul fronte dell'erogazione del credito De Felice ha sottolineato che, tenuto conto delle severe regole di supervisione europee e del perdurante calo della produzione industriale italiana indice di contrazione dell'economia, ci sarà poco spazio per aumenti significativi delle erogazioni ma il sistema bancario farà di tutto per sostenere le imprese meritevoli.