Roma, (askanews) - Sulle conseguenze di un'uscita dell'Italia dall'eurozona ogni stima risulta irrealistica, ma il professor Lars Feld, uno dei cinque "saggi dell'economia" tedeschi, ovvero membro del consiglio tedesco di esperti per la valutazione dello sviluppo macroeconomico, non lo consiglia a nessuno."Non consiglio a nessun Paese membro di fare una cosa simile". "Bisogna immaginare che ciò scatenerebbe massicce turbolenze sui mercati finanziari". Feld, ospite speciale dell'incontro "Le regole fiscali europee: opportunità e limiti di un'applicazione flessibile", che si è svolto a Villa Almone, residenza dell'Ambasciatore tedesco Reinhard Schaefers a Roma, ha spiegato in una tavola rotonda con i giornalisti di "non avere cifre precise" sull'eventuale perdita d'acquisto dell'Italia, "perché si è parlato in termini generali della possibilità che un Paese esca" dall'eurozona, aggiungendo:"Qualsiasi stima non sarebbe seria, tutte le cifre sarebbero sotto o sopravvalutate".Ad ascoltare Feld sono intervenuti importanti rappresentanti della politica, dell'economia e dei sindacati, italiani e tedeschi. Fra i tanti vip, il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, il manager ed ex ministro dello Sviluppo economico del governo Monti Corrado Passera, Franco Tatò, Riccardo Illy e gli ex ministri Mario d'Urso ed Enrico Giovannini, gli economisti Yoram Gutgeld e Giacomo Vaciago.