Milano, (TMNews) - Sono i vegetali freschi a far segnare il maggior crollo congiunturale dei prezzi con un calo dell'8,7% che spinge l'intero settore alimentare verso la deflazione con un calo dello 0,2% rispetto allo scorso anno. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi all'inflazione a maggio.A diminuire su base annua sono anche - sottolinea la Coldiretti - i prezzi della frutta fresca che mostrano una flessione del 6,3% mentre aumentano i prezzi della carne ovina e caprina (+2%). L'andamento dei prezzi riflette in generale una situazione difficile sul lato degli acquisti alimentari che sono tornati indietro di oltre 33 anni sui livelli minimi del 1981 a causa della crisi, con la spesa per abitante che era sempre stata tendenzialmente in crescita dal dopoguerra fino a raggiungere l importo massimo nel 2006 e iniziata a crollare da allora, progressivamente ed in misura crescente ogni anno.