Roma (TMNews) - Il metano che usiamo per cucinare o scaldarci è totalmente inodore. Al fine di scoprire una fuga di gas che potrebbe essere molto pericolosa, il gas va "odorato" con il tipico "odore di gas". Per verificare che le aziende del gas odorino adeguatamente il metano, l'Autorità per l'energia e la Guardia di Finanza effettuano molti controlli che nel 2014 aumenteranno del 30% e coinvolgeranno altri settori come i contatori elettrici e le tariffe dell'acqua. "Oltre al mantenimento e incremento dei fronti storici come odorizzazione gas, qualità del servizio e pronto intervento gas - dice il presidente dell'Autorità Guido Bortoni - adesso apriamo altri fronti. Vogliamo vedere come viene effettuata presso il cliente finale la misura di elettricità e gas, come vengono contabilizzati gli investimenti, come si fa la bolletta. Quindi tutta una serie di fronti nuovi che qualificano questo Piano di controlli 2014 come una vera svolta". "I controlli sono i più mirati possibile a seguito di preliminare attività infoinvestigativa - dice il generale della Guardia di Finanza Giorgio Toschi, comandante dei Reparti speciali - e a seguito di una serie di raffronti e di esami che risultano sia all'Autorità sia a seguito di nostre investigazioni". "I controlli sono ovviamente relativi alla sicurezza che è la nostra principale preoccupazione - dice il generale Gennaro Vecchioni comandante delle Unità speciali - Altri obbiettivi sono la tutela del consumatore e la tutela della concorrenza perchè questo è un settore che è stato liberalizzato e ha bisogno di controlli molto forti".