Londra (askanews) - Prosegue il calo del prezzo del petrolio. Il barile di Brent, per la prima volta dal 2009, è caduto sotto la soglia simbolica dei 50 dollari amplificando il crollo dei prezzi innescato da una feroce guerra dei prezzi tra produttori, sull'orizzonte di crescenti conflitti in Africa e in Medioriente e nelle more di una ripresa economica sempre più in affanno.Il Brent del Mare del Nord in consegna a febbraio ha toccato i 49,66 dollari all'Intercontinental Exchange di Londra prima di riprendere leggermente quota. Dal canto suo, il WTI (West Texas Intermediate), il riferimento statunitense per il prezzo del greggio, ha toccato i 47,06 dollari.I prezzi del petrolio sono scesi della metà da giugno scorso a causa di un'offerta sovrabbondante e di crescenti inquietudini sulla domanda ma l'Opec, l'organizzazione dei paesi esportatori di petrolio, ha rifiutato sinora di prendere in esame qualsiasi riduzione della produzione.Secondo gli esperti, la caduta sotto i 50 dollari indica una tendenza consolidata e senza un intervento diretto da parte dell'Opec a fronte della superproduzione nelle prossime settimane è probabile un assestamento sui 40 dollari al barile. Soprattutto alla luce di una domanda che non mostra segni di ripresa.Crescita debole e domanda ridotta in Cina e in Europa sono gli elementi principali che contribuiscono a uno scenario destabilizzante a livello economico e, in prospettiva, a livello politico e sociale nel mondo.(Immagini Afp)