Milano (TMNews) - Nonostante la crisi che ha fatto registrare per la prima volta un risultato negativo dell'1,4% nelle vendite della grande distribuzione italiana e un ulteriore calo dell'1,8% nella spesa alimentare delle famiglie, Conad si appresta a chiudere il 2013 con una crescita del giro d'affari del 5,4% a 11,5 miliardi di euro pari a una quota di mercato dell'11,3%. E anche per il 2014, come ha spiegato il direttore generale, Francesco Pugliese, le prospettive sono positive grazie anche a un piano di investimenti da 770 milioni che terminerà nel 2014, finalizzato a 260 nuove aperture e 5.800 nuove assunzioni e a possibili acquisizioni, qualora se ne presentasse l'occasione."Siamo secondi sul mercato italiano, siamo soddisfatti soprattuto per le difficoltà che ci sono state quest'anno e contiamo di consolidare ulteriormente la nostra crescita l'anno prossimo dove abbiamo messo a budget un +5%".Numeri di Conad a parte, la crisi ha lasciato segni profondi nelle abitudini di spesa degli italiani con alcuni fenomeni allarmanti. Per esempio i picchi di acquisti nei giorni di erogazione delle pensioni, oppure l'affermazione di un nuovo welfare di stampo generazionale familiare per cui cresce ilnumero di ultrasessanticinquenni, cioè i nonni, che acquistanoprodotti di prima necessità per i nipoti, dando così un aiuto concreto ai figli. Stesso discorso per i furti, il cui aumento in molti casi è dovuto a questioni di necessità.