Roma, (askanews) - Le esportazioni italiane verso i Paesi extraeuropei segnano il passo. Secondo i dati diffusi dall'Istat, a giugno l'export è infatti calato dell'1,6% rispetto a maggio, confermando lo stop and go degli ultimi mesi.Il calo ha riguardato tutte le tipologie di beni, ad eccezione dell'energia che, invece, ha visto una crescita del 12,3%.A fronte di questa riduzione, però, le importazioni hanno fatto registrare un aumento del 5,4%. La crescita congiunturale dell'import è estesa a tutti i comparti, ma è particolarmente accentuata per i beni strumentali e l'energia, rispettivamente in aumento del 13,5% e 6,7%.Secondo l'analisi della Coldiretti, a frenare l'andamento delle esportazioni italiane nei Paesi extraeuropei è stato il crollo delle spedizioni in Russia (che a giugno sono calate del 25,3% rispetto allo stesso mese dello scorso anno).Assocamerestero, l'associazione delle camere di commercio italiane all'estero, ha tuttavia sottolineato che il calo delle esportazioni era in parte prevedibile. In prospettiva, però, anche grazie alla svalutazione dell'euro rispetto al dollaro, per le aziende italiane ci sarebbero buone possibilità di recupero di posizioni sui mercati extraeuropei.