Pechino (askanews) - Trema l'economia cinese e gli effetti collaterali si propagano in tutto il mondo. Alla Borsa di Shanghai è crollo record archiviando un lunedì nero con un tonfo dell'8,47%. Dopo aver superato la soglia dei 4mila punti sono scattate le vendite facendo scendere l'indice di oltre 300 punti. Il crollo odierno è il maggiore da oltre otto anni mentre la Borsa cinese rispetto al picco del 12 giugno ha perso quasi 2mila punti.Gli investitori non credono a una stabilizzazione del mercato azionario a breve termine nonostante le misure varate dalle autorità per arginare l'ondata di vendite esplosa a metà giugno. A rendere il clima ancor più cupo le indicazioni che arrivano dall'economia reale. L'istituto statistico nazionale ha reso noto che i profitti delle grandi imprese a giugno sono scesi dello 0,3% su base annuale.Le difficoltà cinesi si sono fatte sentire anche sulle Borse europee che risentono del crollo record di Shanghai e hanno aperto in calo.(Immagini Afp)