Roma (TMNews) - L'Europa della moneta e delle banche ha commesso errori ed omissioni, ma dall'Euro non si torna indietro. Alberto Quadrio Curzio: "Io ritengo che si debba andare avanti, non si può stare fermi. L'Italia ha bisogno di riforme molto profonde ed è assolutamente ingenuo pensare che l'Italia possa eludere questa questione". Sul punto tutti d'accordo al dibattito organizzato dalla Federazione Nazione Cavalieri del Lavoro e moderato dal direttore di TMNews Paolo Mazzanti. Oltre a Curzio, Giovanni Maria Flick, Gianpaolo Galli, Adriana Cerretelli e Antonio D'Amato. L'Europa è il nostro destino, ma deve imboccare decisamente la via della crescita, invece è ancora davanti al rischio deflazione. "La deflazione significa la serie di conseguenze che si avvitano per la totale mancanza di fiducia". Per il presidente D'Amato l'ondata negativa che viene dalle campagne elettorali in Europa ci costringerà a uscire dall'equivoco. "Noi non possiamo andare indietro, l'orologio della storia non va indietro, può solo andare avanti, dobbiamo capire gli errori del passato e costruire il futuro capitalizzando gli errori che abbiamo commesso. Credo che lo sforzo che abbiamo davanti è quello di utilizzare questo momento difficile. Siamo alla vigilia di una svolta che l'Europa deve prendere e il fatto che siamo anche alla vigilia delle elezioni europee e della nuova legislatura con la presidenza italiana ci dà un ruolo e una responsabilità importante. Questo tema dell'Europa da costruire è un tema su cui ci giochiamo il nostro presente e anche il nostro futuro".