Roma, (askanews) - L'Italia non può rinunciare all'esperienza e alla competenza delle Casse di previdenza professionali, che sono in grado di contribuire all'avvio di un circuito virtuoso in grado di ridare nuovo slancio all'economia. Ma il nostro è uno dei pochi Paesi dell'Unione Europea che grava gli enti di previdenza privatizzati di una doppia tassazione. Occorre invece invertire la rotta. Come spiega Luigi Pagliuca, presidente della Cassa dei Ragionieri, che ha organizzato una tavola rotonda sul ruolo delle Casse professionali per superare la crisi."Questo aumento del 6% anche se in questo momento voci di corridoio dicono che potrebbe esserci un ripensamento a noi sta preoccupando tanto. Già si fa fatica a raggiungere i rendimenti sufficienti a garantire la stabilità degli enti; il momento di crisi ha colpito la nostra categoria come tutte le categorie professionali, in questo momento non dico di avere un aiuto da parte dello Stato ma almeno un ulteriore prelievo sui rendimenti necessari a mantenere saldo il nostro patrimonio".Bocciatura sul doppio balzello arriva anche da Mariastella Gelmini, capogruppo Forza Italia alla Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati."Forza Italia ha presentato degli emendamenti per superare un problema che esiste all'interno della legge di stabilità, ovvero la doppia tassazione sulle Casse di Previdenza. Noi pensiamo che il governo abbia compiuto una scelta sbagliata, che penalizza tre milioni di professionisti e che queste misure debbano essere cambiate. Per questo in Commissione Bilancio stiamo portando avanti una battaglia per fare in modo che si possa evitare la doppia tassazione".