Genova (askanews) - Il ddl sulla concorrenza rischia di consegnare alle banche una posizione di preminenza sul mercato immobiliare. È l'allarme lanciato dal presidente nazionale della Fiaip, Paolo Righi, durante un convegno a Genova sulle nuove sfide per gli agenti immobiliari. Permettere agli avvocati di trasferire beni immobiliari fino a 100mila euro di valore catastale non ad uso abitativo, ha spiegato, potrebbe essere il primo passo verso l'estinzione della classe notarile."Unicredit e Intesa San Paolo - ha detto il presidente della Fiaip - hanno già aperto le loro agenzie immobiliari e, se a breve potranno anche fornire gli 'avvocati-notai', le banche diventeranno padrone, oltre che dei denari dei cittadini, anche delle transazioni immobiliari".Naturalmente preoccupata anche la classe dei notai, come ha spiegato Massimo D'Ambrosio, del sindacato sociale notarile."Il governo - ha detto D'ambrosio - non sa che cosa effettivamente fanno i notai, non è una firmetta e via: sono delle molteplici funzioni, nei confronti delle parti, dello Stato e dell'erario che con il ddl concorrenza vengono assolutamente meno".Al convegno hanno preso anche il deputato del Movimento 5 Stelle, Simone Valente e il deputato del Pd e membro della Commissione attività produttive della Camera, Lorenzo Basso, che si è detto favorevole a una possibile modifica del ddl."Io devo dire di condividere alcune delle preoccupazioni - ha spiegato Basso - e penso che ci sarà un passaggio all'interno delle commissioni in grado di modificare il ddl presentato e portarlo in aula con le modifiche necessarie per garantire sia l'economicità degli atti sia il diritto e le garanzie verso i consumatori".In attese delle modifiche, però, il presidente della Fiaip ha annunciato l'intenzione di presentare un nuovo ricorso all'Antitrust contro quella che definisce una distorsione del mercato.