Milano (askanews) - Un Pulcinella costretto sulla sedia a rotelle che cerca di sfondare un ostacolo; uno scheletro seduto su una montagna di sigarette che vede andare in fumo salute e vita; un prigioniero simbolo dei perseguitati di tutti i fanatismi. Sono alcune delle allegorie ancora in costruzione e che si animeranno sui carri del Carnevale di Viareggio edizione 2018. Rappresentazioni forti, che mentre innescano lo scoppio di una risata esorcizzante, invitano a riflettere su cosa vuol dire "ben vivere".

"E' un Carnevale all'insegna della solidarietà, della gioia di vivere, del divertimento, ma anche del pensiero per gli altri", spiega Maria Lina Marcucci, presidente della Fondazione Carnevale di Viareggio, che a Milano ha partecipato ad una serata per le presentazione dei temi di quest'anno. "Si parla di ciò che accade nel mondo - prosegue Marcucci - di satira politica, ma con una gran voglia di esorcizzare le paure di ogni giorno, sempre ridendo e divertendoci".

Nella festa: solidarietà e voglia di vivere, dunque, senza paura di affrontare ridendo tematiche dure e critiche. Un modo per ribadire - in linea con la storia del Carnevale di Viareggio -

che paura e ingiustizia possono essere battute se vengono messe in mostra, se si rompe il tabù che le rende inevitabili e immutabili. "Alla fine il carnevale permette davvero di parlare di tutto, delle cose più serie cercando di passare messaggi, ma dal dentro, prendendo l'anima e il cuore e la voglia di vivere, quindi il meglio delle persone - prosegue la presidente della Fondazione Carnevale di Viareggio - Quest'anno il Carnevale parlerà contro la tortura, contro le barriere architettoniche, contro il fumo e tutto ciò che fa male alla vita e che rischia di farcela vivere solo a metà. A Viareggio si vuole vivere per intero, quindi vi aspettiamo a partire dal 27 di gennaio".

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