Roma, (askanews) - Carlo Messina, consigliere delegato di Intesa SanPaolo, è stato nominato alunno dell'anno 2015 dell'Università Luiss, il perchè lo spiega Luigi Serra, vicepresidente esecutivo dell'Ateneo romano. "Messina incarna i valori della Luiss: intraprendenza, la tenacia, la serietà".Affollatissimo il parterre con i vip dell'economia e di allievi della Luiss per ascoltare il numero uno di una delle banche più capitalizzate d'Europa e Messina non si è sottratto sui temi caldi dell'attualità economica. In primis il credito: "In questi 11 mesi del 2015 abbiamo erogato 36 miliardi di euro di crediti a medio e lungo termine". Senza dimenticare l'eccessiva dipendenza delle imprese dai prestiti bancari, da qui l'invito a rafforzare il loro patrimonio. "Alle imprese in Italia non manca il credito, ma il capitale. Il capitale è un problema delle imprese".Messina ha di nuovo ribadito come il suo gruppo non parteciperà al prossimo round di fusioni bancarie. "Se ci saranno delle aggregazioni a cui Intesa San Paolo non parteciperà in nessun modo - ha detto - dovranno essere operazioni in cui l'unico modo per creare valore sarà attraverso delle sinergie". Poi il tema rovente delle obbligazioni subordinate che ha messo al tappeto 10.500 piccoli risparmiatori e clienti di quattro banche e qui Messina ha ricordato come il suo gruppo abbia seguito politiche commerciali del tutto diverse. "Noi abbiamo collocato obbligazioni subordinate sulla clientela istituzionale mentre sulla clientela retail sono cinque anni che non collochiamo un titolo subordinato".