Caracas (TMNews) - Scaffali dei supermercati vuoti o quasi, ma non è un problema di inventario. In Venezuela la carenza dei generi alimentari di base dura da tempo: secondo la Banca centrale a ottobre l'indice di scarsità era al 22,4%, che si somma a un'inflazione record a quota 56,2%. I venezuelani reagiscono come possono: qualcuno si sposta all'estero. "Gli scaffali sono vuoti, non si trovano patate, non si trovano cipolle, bisogna girare per trovare alcune cose". "Si mangia quello che si trova, non quello che si vuole, è difficilissimo avere latte, zucchero, carne e pane". "Non c'è frutta, non c'è scelta"."Ho un furgoncino scassato, ora lo tengo fermo ma all'inizio andavamo in Colombia". Gli economisti danno la colpa della situazione al mix letale tra inflazione altissima e politiche governative di blocco dei prezzi e controllo de cambi."In Venezuela non si trova un televisore, una radio o una lavatrice perchè i depositi sono a terra. Bisogna riempirli ma in questo momento non ci sono dollari a sufficienza" spiega l'economista José Guerra."Abbiamo segnalato già nel 2013 che la propaganda elettorale del governo avrebbe portato pane oggi e fame domani" continua Juan Carlos Caldera dell'associazione Primero Justicia. Il presidente Nicolas Maduro ha reagito annunciando un nuovo aumento del salario minimo per "tutelare i risparmi dei lavoratori".