Milano (TMNews) - Non c'è pace per l'Imu, la tassa sulle abitazioni che il governo ha abolito per le prime case ma che dovrà comunque essere pagata in relazione ad altre tipologie di immobili. Dopo la rivolta dei Comuni, con in prima fila il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, sulle quote da assegnare agli enti locali, ora arrivano anche nuovi allarmi. I Centri di assistenza fiscale fanno infatti sapere che il calcolo degli importi per la seconda rata è particolarmente complesso e non ci sono indicazioni definitive su chi dovrebbe pagare e quanto. Dalla Cgia di Mestre, poi, arriva un calcolo preoccupante: la copertura della prima rata sarebbe fortemente a rischio e questo potrebbe provocare uno sgradito aumento di altre imposte.