Roma, (askanews) - Le residenze universitarie degli studenti fuori sede sono un fattore non secondario in un percorso di studi. Tutti abbiamo in mente l'immagine dei campus universitari anglosassoni. Anche in Italia esiste qualcosa di simile. E' Campus X, un eccellenza dell'housing universitario italiano ispirata ai migliori modelli internazionali. Askanews ne ha parlato con Ernesto Albanese, amministratore delegato di Fattore Italia la società che ha rilevato Campus X nel 2016.

"Abbiamo investito in Campus X perché crediamo che il mercato delle residenze universitarie sia in grande crescita, sta attirando l'attenzione dei principali investitori immobiliari istituzionali e internazionali e vogliamo che Campus X diventi per loro un partner di riferimento nella gestione dei campus universitari in Italia. Abbiamo fatto in due anni un profondo processo di ristrutturazione recuperando un'azienda che era messa abbastanza male, abbiamo lavorato sulla qualità del servizio, abbiamo lavorato cambiando il management, riposizionando il prodotto verso l'alto perché anche in questo settore la qualità è molto importante".

Nelle tre sedi di Roma, Bari e Chieti, Campus X dispone di 2.500 posti letto con un'occupazione di circa il 92%. La struttura principale, situata nei pressi dell'Università romana di Tor Vergata ha 1.500 posti letto ed è il fiore all'occhiello con un'area di 50 mila mq, di cui 15 mila mq di area verdi con una opzione di servizi comuni anche alle altre strutture presenti sul territorio: ristoranti, parcheggio, sicurezza H24, navetta per le varie Facoltà e tanto altro all'insegna di un nuovo concetto di student housing italiano come spiega Samuele Annibali, direttore generale di Campus X: "All'interno dei nostri Campus X è presente tutto quello che può rendere il soggiorno piacevole, quindi abbiamo i servizi sportivi, abbiamo la palestra, la piscina nella struttura di Bari, percorsi vita all'aperto, playground sia per basket che beach volley, paddle e calcetto. Questo per la parte sportiva. Invece per la parte educational abbiamo le aule studio, gli spazi co-working dove possono fare dei lavori o confrontarsi, tutta la parte congressuale per gli eventi che organizza la fondazione Experience della quale siamo proprietari al 100% e che fa tutte attività per i ragazzi. Quindi un pacchetto all inclusive che possa offrire i servizi accomodation ma anche tutti i servizi accessori che possano dare ai ragazzi la possibilità di vivere e studiare in modo tranquillo".

Nel Campus X di Tor Vergata, un terzo degli studenti è straniero con provenienze da Cina, Russia e Iran. Per il 2019 si sta lavorando all'apertura della struttura fiorentina. L'azionariato di Campus X vede il 60% in mano a Siram (Ex azienda municipalizzata milanese oggi controllata da Veolia) e il 40% a Fattore Italia. Entro fine 2018 tutto il capitale sarà in capo a Fattore Italia. I numeri del bilancio sono confortanti come spiega Albanese: "Nel 2017 Campus X ha realizzato il suo primo anno con Ebitda positivo dopo anni di perdite. Nel 2018 genereremo un utile interessante. Sempre nel 2018 Fattore Italia genere complessivamente un volume di ricavi di 18 milioni con un Ebitda di circa il 15%".