Firenze, (askanews) - Qualità al rialzo e prezzi al ribasso: è il lusso accessibile proposto dalla maggior parte degli espositori di Pitti Uomo 2015 che, in barba alla crisi, ha raggiunto un record di compratori, in tutto 24 mila, il 18% in più rispetto all'edizione precedente.Risultati al di là di ogni più rosea previsione nonostante l'inevitabile controtendenza segnata da Russia e Ucraina. Raffaello Napoleone, amministratore delegato Pitti Immagine: "Da anni diamo un tema a ogni edizione del Pitti. Cerchiamo di darla su argomenti che sono vicini al Life Style: quest'anno il tema è il camminare che per noi è una buona metafora di quella che è la moda che si muove sempre; noi oggi ci muoviamo poco; ci sembrava un tema interessante che ha stimolato buone riflessioni".La richiesta di made in Italy ha spalancato le porte di mercati lontani come Giappone e Corea anche alle aziende più piccole, ma è boom ovunque: negli Stati Uniti si registra un aumento del 6%, e del 20 in Germania."L'Oriente qui è sempre stato presente, soprattuto Giappone e Cina. E all'America stiamo guardando con molta molta attenzione, sarà un buon motore dell'export italiano nel 2015".