Londra (askanews) - "Se le regole dell'economia globale cambiano, cambieranno anche le decisioni sugli investimenti futuri. Questo è il pericolo maggiore se la Brexit diventasse una realtà".

A parlare è il presidente della divisione britannica del colosso aerospaziale europeo Airbus, Paul Kahn che si dice preoccupato per quello che potrebbe accadere all'azienda - insieme con Boeing leader del mercato mondiale nel settore dell'aviazione commerciale - nel caso in cui al referendum del 23 giugno 2016 i cittadini britannici dovessero effettivamente scegliere di lasciare l'Unione europea.

"Circa il 3% della nostra forza lavoro nel Regno Unito è costituito da cittadini comunitari e una simile percentuale lavora per noi sul continente - ha continuato Kahn - in particolare in Francia, Germania e Spagna. Per noi è un grande beneficio perché lavoriamo in modo integrato, collaborativo".

"Ci auguriamo che il gruppo Airbus resti competitivo a livello globale e che l'Unione europea ci aiuti a farlo", ha concluso.

Il gruppo aerospaziale impiega in Inghilterra oltre 15mila persone in attività legate alla costruzione di aerei, navi e satelliti. Posti di lavoro altamente qualificati, preziosi per l'economia del Paese che, secondo Kahn potrebbero essere seriamente compromessi nel caso in cui la Gran Bretagna uscisse davvero dall'Unione europea.

(Immagini Afp)