Bolzano (askanews) - È stato siglato nella Sala della Giunta della Provincia autonoma di Bolzano un protocollo d'intesa tra le autorità altoatesine, Terna e Rete Ferroviaria Italiana per aumentare la sicurezza energetica e tutelare l'ambiente con l'eliminazione di oltre 900 vecchi tralicci, molti dei quali situati intorno a centri abitati. I dettagli dell'operazione, il più grande piano di dismissione degli ultimi anni per Terna, li ha spiegati l'amministratore delegato della società energetica, Luigi Ferraris.

"Stiamo palando di eliminare 900 vecchi piloni, di sostituirli con 300 di nuova generazione - ha detto ad askanews - e togliere 240 km di vecchie linee e sostituirle con 120 km di nuove. Quindi vuol dire di fatto ridurre l'impatto sul territorio in fatto di piloni di due terzi: restituiamo territorio ai cittadini".

Grande soddisfazione è stata espressa dal presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, che ha parlato di una "giornata storica" per il suo territorio e di una "straordinaria operazione".

"Ci sono stati tantissimi tentativi negli ultimi 30-40 anni per demolire questi elettrodotti che attraversano oggi i centri abitati con tante case di cittadini - ci ha spiegato -. Adesso siamo finalmente riusciti a trovare la soluzione, con una collaborazione con Terna e RFI e la Provincia e in futuro da sei terne passeremo a due che non attraverseranno più i centri abitati. Oltre a questo avremo anche una maggiore sicurezza per quanto riguarda la fornitura di energia".

"Dal punto di vista energetico - ha aggiunto Ferraris - sicuramente è un opera che ci consente di aumentare la potenza, quindi di rafforzare il corridoio energetico nella provincia di Bolzano che è fondamentale per una provincia bella, che è in crescita, con un turismo che si trascina investimenti che richiedono anche la messa in sicurezza dei consumi energetici e della fornitura di energia".

L'accordo, che ha una scadenza precisa fissata per il 2025, è stato siglato per RFI dall'amministratore delegato Maurizio Gentile, che ha sottolineato come il potenziamento della rete ferroviaria abbia anche l'intento di spostare su ferro il traffico che ora viaggia su strada.

E per Terna il progetto sulla provincia di Bolzano è più vasto e prevede nell'arco di 10 anni investimenti per circa 400 milioni di euro.

"È fondamentale - ha concluso Luigi Ferraris - per noi essere vicini al territorio e fare investimenti a beneficio di uno sviluppo organico a livello locale e a livello di sistema Paese. 400 milioni sono importanti, perché ci consentono di riammodernare delle linee, aumentare la potenza, ridurre l'impatto ambientale e soprattutto accompagnare un Paese, una provincia come questa che è in forte crescita".

E la crescita dell'area, anche nell'ottica del rafforzamento del sistema-Paese, è l'obiettivo dichiarato di tutti i sottoscrittori dell'accordo.