Pechino, (TMNews) - Le autorità cinesi bloccano i siti Web di diversi quotidiani stranieri, come Le Monde, The Guardian, Sueddeutsche Zeitung ed El Pais: la loro colpa è quella di aver dato spazio e collaborato all'inchiesta realizzata dal Consorzio Internazionale dei giornalisti investigativi che rivela come manager e politici cinesi, alcuni molto vicini alla precedente e all'attuale leadership di Pechino, hanno nascosto gigantesche fortune nei paradisi fiscali.Secondo la rete di giornalisti investigativi con sede a Washington, circa 22.000 clienti originari della Cina popolare e di Hong Kong sono legati a compagnie "offshore" nei paradisi fiscali. Fra questi numerosi manager e politici, alcuni molto vicini al presidente Xi Jinping e all'ex premier Wen Jiabao, ma anche milionari del mondo della finanza, come Yang Huiyan, la donna più ricca della Cina, Pony Ma e Zhang Zhidong, fondatori del colosso internet Tencent.Nei 2,5 milioni di dossier confidenziali spiccano molti componenti dell'Assemblea popolare e persone vicine all'ex presidente Hu Jintao, all'ex premier Li Peng, e allo stesso Deng Xiaoping, che alla fine degli anni Settanta ha dato il via al nuovo corso dell'economia cinese.(immagini Afp)