Francoforte (TMNews) - Dopo nove mesi di attesa, la Banca centrale europea ha deciso di intervenire a sostegno della fragile situazione economica, tagliando di 0,25 punti percentuali i tassi di interesse portando il tasso sulle principali operazioni di rifinanziamento a favore delle banche commerciali al nuovo minimo storico dello 0,50 per cento. Ancora più energico il taglio sul tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginali ridotto dello 0,50 punti percentuali all'1 per cento.Decisione in parte già scontate dai mercati che infatti non hanno chiuso in moderato rialzo, mentre l'euro ha perso terreno nei confronti del dollaro. A convincere Draghi a intervenire, la perdurante debolezza dell'economia con le previsioni di ripresa spostate ormai nella seconda parte dell'anno, anche se non mancano i rischi legati a una domanda che peggiora più delle attese e alla lentezza nell'implementare le riforme strutturali da parte dei paesi più in difficoltà. Sotto controllo invece l'inflazione che rimane entro il tetto del 2%. Intanto per rassicurare i mercati il presidente della Bce ha lanciato un messaggio molto importante. "Per contrastare l'attuale contesto economico, la politica monetaria resterà accomodante per tutto il tempo necessario".Stesso messaggio lanciato a suo tempo per contenere lo spread dei Btp italiani e salvare il paese dalla speculazione dei mercati finanziari.