Roma, (askanews) - Si parte lunedì 9 marzo. Il presidente della Bce Mario Draghi ha annunciato l'avvio del maxi piano di acquisti di titoli di Stato. Un intervento da 60 miliardi di euro al mese, che punta a far uscire Eurolandia dalle sabbie di deflazione e bassa crescita. Proprio tenendo conto di questa manovra, l'istituzione ha rivisto al rialzo le sue previsioni economiche.Ma "non c'è spazio per l'autcompiacimento", ha avvertito Draghi nella conferenza stampa al temine del direttorio, che si è svolto in trasferta a Cipro. La disoccupazione resta alta, come la capacità produttiva inutilizzata delle imprese. La politica monetaria ha fatto la sua parte e Draghi ha nuovamente richiamato gli Stati alle loro responsabilità su risanamento dei conti e riforme. Draghi ha anche affrontato il tema caldo della Grecia. Ad oggi la Bce le ha prestato 100 miliardi di euro, pari al 68 per cento del Pil greco. "E' il valore più elevato nell'area euro - ha rivendicato Draghi - e l'ultima cosa che si possa dire è che la Bce non aiuti la Grecia". Ma Atene deve portare a conclusione il programma di correzione previsto.