Milano (TMNews) - Nessun taglio del tasso chiave di riferimento. La Banca centrale europea ha infatti deciso di lasciare il tasso di rifinanziamento allo 0,25%, e tenere fermo anche il tasso sui depositi, allo zero, e quello marginale, allo 0,75%.Restano così delusi gli analisti e gli osservatori che si aspettavano dalla Bce un taglio del tasso principale di almeno 15 punti base e di quello sui depositi a -0,1% per contrastare i rischi di deflazione nell'Eurozona, che appaio sempre più pressanti.Gli ultimi dati di Eurostat, riferiti a gennaio, infatti hanno mostrato un'inflazione di appena lo 0,7% annuo nell'area della moneta unica. Il presidente della Bce, Mario Draghi, spiegando le decisioni di Eurotower, ha sottolineato il calo dell'inflazione a gennaio, inferiore alle attese, è dovuto però essenzialmente alla componente energetica e alimentare, due elementi che non fanno parte dell'inflazione 'core'. In ogni caso la Bce "monitora attentamente" gli sviluppi sui mercati monetari ed è pronta ad "azioni decisive" se necessarie.Draghi ha poi aggiunto che la moderata ripresa dell'Eurozona sta procedendo secondo le aspettative ed è prevista una ripresa dell'attività economica e che dovrebbe materializzarsi anche un miglioramento della domanda interna.