Francoforte (TMNews) - Mario Draghi e la Banca centrale europea continuano a pensare positivo in vista di una auspicata fine della crisi nel nostro continente, ma, secondo l'istituto di Francoforte, la ripresa è solo nella fase iniziale e l'economia resta fragile. A pesare soprattutto la disoccupazione, che per la Bce resta "di gran lunga troppo elevata", in ogni caso, però, i rischi sistemici ora appaiono "diminuiti". Da Draghi arriva poi un richiamo all'eccessiva burocratizzazione di molte procedure nei Paesi europei, che scoraggiano gli investimenti e rendono più difficile la ripresa. In questo ambito, per la Bce, i governi possono intervenire con riforme significative. Intanto Eurostat rileva un generale calmieramento dell'inflazione nell'area euro, ad agosto attestatasi sull'1,3% annuo, a fronte di un 1,6% di luglio scorso e di un 2,6% dell'agosto 2012.